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“Mongolia – Taccuino di silenzi” – Autore: Paolo Sollazzo
Una vera passione quella di Sollazzo non solo per la fotografia e certamente non per la fotografia in senso tradizionale, ma per l’immagine suggestiva, evocativa, una passione che sembra essere solo e unicamente quella di comunicare una sensazione attraverso una immagine.
E infatti più sono forti le sensazioni, i sentimenti, più l’immagine è evocativa.. È questo il senso dello sfumato, della dissolvenza esagerata di queste opere dove i colori e le immagini più che fotografate sembrano dipinte. Colpi di pennello invece che pixel colpiti dalla luce, la stessa differenza che c’è tra la pittura realista di Corot o di Millet e l’impressionismo di un Monet. E infatti l’originalità di questo fotografo sta proprio nell’aver saputo stabilire questo legame insolito fra fotografia, pittura e impressioni, stati dell’animo.
La dimensione del silenzio è quella che prevale su tutto il resto, è quella che regna sulle immagini, anche quando queste ritraggono mandrie in movimento, o ancora di più spazi vuoti o uomini solitari in mezzo a uno spazio che pare infinito e indefinito.
L’immagine appena accennata, così lontana dal concetto di fotografia tradizionale, guadagna intensità nella forma e nel contenuto spostandosi da un piano puramente documentario a quello di una personalissima quanto esclusiva visione intima e onirica della scena fotografata.
Così Sollazzo torna a sorprenderci, ancora di più oggi per la scelta dei soggetti e dei luoghi, la Mongolia – uno dei paesi al mondo con la più bassa densità di popolazione – dopo quella Gerusalemme affollata di volti e persone, di credi e religioni.
Nel mare di silenzi e di spazi infiniti troviamo anche le riflessioni e i pensieri, che Sollazzo ha voluto annotare in un “taccuino” a completamento di questo suo percorso di sensazioni visive e stati dell’animo in questa terra lontana.
Graffiti – già Scuola di Fotografia di eccellenza, da dodici anni anche casa editrice di libri fotografici, ha creduto nel lavoro di Sollazzo, nella sua originalità e nel suo singolarissimo concetto di fotografia.
Titolo: “Mongolia – Taccuino di silenzi”
Photographic Copyright: Paolo Sollazzo
Art Director – Editing: Gianni Pinnizzotto (www.giannipinnizzotto.com)
Grafic Art Designer and Image Postproduction: Emiliano Pinnizzotto (www.emilianopinnizzotto.com)
Edizione: Graffiti 2016/2017
Collaborazione: Eva Mezzacapo
Formato: 30×24 cm
Pagine: 80
Foto: 60 a colori
26 pensieri in italiano e inglese di Paolo Sollazzo
Photolithography and Printing: Futura Grafica 70 srl, Roma
ISBN: 9788899636005
Costo: Euro 40,00
Paolo Sollazzo (www.paolosollazzo.com)
Dopo numerose sperimentazioni, dal 2005 ha approfondito lo studio della fotografia.
Tramite incarico da parte di una Società internazionale ha collaborato con la RAI, RCS e MONDADORI per realizzare reportage fotografici a New York, Miami, Managua, Nicaragua, Costarica e Honduras.
Fondamentale nel 2007 l’incontro con il fotografo David Alan Harvey, dell’Agenzia Magnum, che di lui scrive:
“…Paolo Sollazzo è un poeta: quando l’ho conosciuto le prime parole che sono uscite dalla sua bocca sono state un poema. Non capii il poema poiché io non parlo italiano e lui non parla inglese, ma nel giro di una settimana siamo riusciti a comunicare perfettamente. Paolo non smette mai di fotografare, ma proprio mai. Ho capito che la sua personalità alla “Peter Pan” e il suo istinto nell’uso delle luci, del momento e della composizione non entrano in confusione tra loro. Lui è libero ,è totalmente se stesso. Lui è già dove altri arriveranno”.
Nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro fotografico “Dissolvenze” – Edizione Graffiti con il quale ha vinto il primo premio Gold del Concorso TIFA 2016 (Tokyo International Foto Awards), il secondo premio del MIFA 2016 (Moscow International Foto Awards), e l’Honorable Mention dell’IPA 2016 (International Photo Awards).
La mostra fotografica relativa al libro “Dissolvenze” è stata esposta in Italia presso la Galleria SMAC di Roma e a Gerusalemme nel prestigioso Centro Culturale “Dar Issaf Nashashibi For Cultural, Arts & Literature.
Con il suo secondo libro fotografico “Mongolia – Taccuino di silenzi”, pubblicato da Graffiti nel 2016, ha vinto i seguenti premi internazionali come miglior libro fotografico: il Primo premio Gold del PX3 2017 (Prix de la Photographie Paris), il Terzo premio del MIFA 2017 (Moscow International Foto Awards), l’ Honorable Mention dell’IPA 2017 (International Photo Awards) e il premio dell’IDA 2017 (International Design Awards) come miglior copertina, grafica, impaginazione del libro.
Una selezione di foto tratte dal libro “Mongolia – Taccuino di Silenzi” sono state esposte a Roma presso la Galleria Smac, presso la Galleria Minima di Via del Pellegrino e presso il prestigioso Salone delle Scienze del Museo delle Civiltà – Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini di Roma.
Paolo Sollazzo dal 2014 collabora con la Graffiti realizzando reportage nel mondo.
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