CHI SIAMO
Casa Editrice:
Dal 2004 la Graffiti è una Casa Editrice di libri fotografici di qualità. Tra i trenta libri ad oggi pubblicati, molti hanno vinto importanti premi nazionali ed internazionali tra cui: C2A Creative Communication Award 2023, 2019, BIFA 2023, 2022, 2021, 2019 (Budapest International Foto Awards), PX3 2023, 2022, 2021, 2018, 2017 e 2013 (Prix de la Photographie Paris), MIFA 2021, 2018, 2017 e 2016 (Moscow International Foto Awards), TIFA 2023, 2022, 2021, 2020 e 2016 (Tokyo International Foto Awards), IPA 2023, 2022, 2021, 2016 e 2013 (International Photo Awards), IDA 2017 (International Design Awards) e il Premio Orvieto Fotografia 2006. La Graffiti Press ha vinto nel 2002 il prestigioso World Press Photo.
The Land of Palestine (2004), AA.VV., 82 foto b/n. Primo libro edito dalla Casa Editrice Graffiti e primo dei cinque libri che raccontano la vita dell’eterno conflitto israelo-palestinese. Primo classificato per la sezione Reportage alla VII edizione del Premio Orvieto Fotografia per le Pubblicazioni Fotografiche.
Nell’oltre, Nell’altro, Nell’altrove. Religione e migrazione a Roma (2005), Autori vari, 53 foto b/n. Progetto collettivo degli allievi dei corsi e master della Graffiti che testimoniano con il taglio della fotografia del reportage sociale la grande varietà di culti e credi religiosi vissuti e praticati nella città di Roma.
Rom, figli di un dio minore (2005), AA.VV., 123 foto b/n. Imponente lavoro di ricerca collettiva, durato oltre 5 anni, che racconta con tutte le difficoltà del caso la realtà all’interno dei numerosi campi nomadi presenti nella capitale . Premio Speciale Miglior libro in assoluto al Festival Internazionale Orvieto Fotografia.
Children of Holy Land (2005) AA.VV., 215 foto b/n. Il volume è un progetto nato dall’idea di utilizzare un veicolo di grande impatto, quale è la fotografia, per far conoscere la durezza di una vita “a libertà fortemente limitata” che affrontano i bambini palestinesi e israeliani in Terra Santa. Un reportage di autori vari e allievi Graffiti.
Lavori in corso – Lavoro e Immigrazione in Positivo (2006) AA.VV., 105 foto. Progetto collettivo degli allievi Graffiti che si propone di valorizzare il fenomeno migratorio e la presenza degli stranieri nel territorio italiano con una visione in positivo. Una ricerca fotografica, caratterizzata dal linguaggio del reportage sociale Graffiti, testimonia, attraverso le immagini, i casi in cui si è riusciti ad arrivare ad una completa integrazione nel modo del lavoro del migrante.
Effetti Collaterali (2009), AA.VV., 193 foto b/n e colori. Un viaggio lungo venti anni tra Israele, Cisgiordania e la Striscia di Gaza. Dieci fotografi Graffiti hanno documentato la prima intifada, la costruzione del muro di separazione, la seconda intifada fino ai drammatici giorni dei bombardamenti nel 2009, durante l’operazione militare denominata “piombo fuso”.
In Viaggio (2010), Sabrina Zimmitti, 94 foto b/n. Il libro è lo sguardo dell’autrice sull’Oriente: India, Vietnam, Laos, Cambogia, Thailandia, Cina e Birmania, immortalati da Sabrina Zimmitti in bianco e nero analogico con la sua inseparabile Laica in dieci anni di viaggi.
WAF Jeremie – L’inizio della Speranza (2011) Marco Baroncini, 108 foto. Il libro è una delle prime documentazioni fotografiche della situazione ad Haiti dopo il terremoto che ha distrutto e causato migliaia di morti, per far conoscere da dentro la realtà di Waf, una realtà fatta di miseria e di gravi difficoltà preesistenti al terremoto e che il sisma prima e il colera poi hanno ingigantito. Ha vinto il PREMIO PX3 2013 (Prix de la Photographie Paris) e l’Honorable Mention dell’IPA 2013 (International Photo Awards) come miglior libro fotografico.
Consigli per gli acquisti (2012) Armando Casali, 168 foto. Nelle strade, sui palazzi e perfino nei luoghi d’arte l’uomo non può evitare di incontrare l’ultima ancor più vantaggiosa offerta pubblicitaria. Un progetto fotografico che racconta con uno sguardo ironico e critico, oltre venticinque anni di questo fenomeno in tutte le sue sfaccettature.
House with NO Roof (2012) Marco Baroncini, 108 foto. Un intenso reportage di Marco Baroncini, in collaborazione con Popica Onlus, all’interno del dramma dei ragazzi di strada che vivono negli spazi d’ombra di Satu Mare, in Romania, raccontato in cento foto in bianco e nero di grande impatto emotivo. Ha vinto il premio PX3 2013 (Prix de la Photographie Paris) e l’Honorable Mention dell’IPA 2013 (International Photo Awards) come miglior libro fotografico.
Antarctica (2015) Paolo Beltrame, 149 foto. Le immagini del libro raccontano uno dei luoghi che più di altri rendono il senso della tranquillità e del silenzio: l’Antartide, meravigliosa terra, così lontana e ostile all’uomo. I grandi ghiacciai, gli iceberg e gli straordinari animali che la popolano sono i veri protagonisti che ci accompagnano in questo difficile viaggio nella penisola antartica. Ha vinto il PRIMO PREMIO GOLD del MIFA 2017 (Moscow International Foto Awards), il PREMIO BRONZE del MIFA 2017 (Moscow International Foto Awards), il SECONDO PREMIO del TIFA 2016 (Tokyo International Foto Awards), il TERZO PREMIO del Concorso MIFA 2016 (Moscow International Foto Awards), l’Honorable Mention dell’IPA 2016 (International Photo Awards) come miglior libro fotografico.
Dissolvenze (2015) Paolo Sollazzo, 100 foto. Un viaggio nella realtà e nel tempo, senza mai veramente spostarsi fisicamente. Il luogo scelto per questo cammino è Gerusalemme, la città santa, luogo immortale, inizio e fine del viaggio di Paolo Sollazzo. Ha vinto il PRIMO PREMIO GOLD del Concorso TIFA 2016 (Tokyo International Foto Awards), il SECONDO PREMIO del Concorso MIFA 2016 (Moscow International Foto Awards), l’Honorable Mention dell’IPA 2016 (International Photo Awards) come miglior libro fotografico.
Forma Volume Superficie Colore (2015/2016) AA.VV., 187 foto b/n e colori. Trentatré autori, allievi e fotografi Graffiti hanno ricercato nelle proprie immagini (di architettura, naturalistiche, e di street-photography) l’equilibrio e la proporzione nei soggetti e negli elementi presenti nella scena, tenendo in considerazione proprio la forma, il volume, la superficie e il colore. Ha vinto l’Honorable Mention IDA 2016 (International Design Awards) come miglior copertina, grafica, impaginazione del libro.
Mongolia (2016) Paolo Sollazzo, 60 foto. Un viaggio attraverso gli orizzonti illimitati di una vasta terra: la Mongolia. Foto suggestive ed evocative che vanno oltre la fotografia in senso tradizionale, grazie al particolarissimo e unico stile del suo autore che tenta, attraverso l’evanescenza e i colori delle sue immagini, di dipingere una tela più che fotografare. Ha vinto il PRIMO PREMIO GOLD del PX3 2017 (Prix de la Photographie Paris), il MIFA 2017 (Moscow International Foto Awards), l’Honorable Mention IPA 2017 (International Photo Awards) come miglior libro e l’Honorable Mention dell’IDA 2016 (International Design Awards) come miglior copertina, grafica, impaginazione del libro.
Luce come Narrazione (2016/2017) AA.VV., 203 foto b/n e colori. La protagonista del libro è la luce in tutte le sue forme, non solo in quantità ma soprattutto in qualità. Un grande lavoro di equipe di 41 autori, allievi e fotografi che dopo aver frequentato l’omonimo master della Graffiti, hanno raccolto le immagini in un volume fotografico. Ha vinto l’Honorable Mention IPA 2017 (International Photo Awards) come miglior libro fotografico e l’Honorable Mention dell’IDA 2016 (International Design Awards) come miglior copertina, grafica, impaginazione del libro.
Obiettivo Palestina (2016/2017) Federico Palmieri, 74 foto. L’autore, prima di tutto lettore, poi sognatore, quindi viaggiatore e fotografo, ha raccontato per immagini le sensazioni provate, le riflessioni fatte nel corso di un viaggio desiderato e sorprendente. Ha vinto il TERZO PREMIO dell’IPA 2017 (International Photo Awards) come miglior libro fotografico nella sezione People.
Racconti da un altro mondo (2017) Simone Rota, 100 foto. Le foto, tutte in bianco e nero raccontano la vita dei tanti volontari dell’Operazione Mato Grosso in Perù che ogni giorno si dedicano alla formazione di giovani, all’assistenza di anziani, poveri e bambini, all’aiuto agli adulti che vivono ad oltre 3500 metri sulla Cordigliera delle Ande. Uomini e donne provenienti dall’Italia che hanno scelto di dedicare l’intera vita, o anche solo brevi periodi di tempo al volontariato e all’aiuto del prossimo.
Sottopelle (2018) Paolo Sollazzo, 91 foto; Un lavoro emozionante, evocativo, avvincente, a volte commovente. È il frutto di due difficili viaggi nel nord-est dell’India, in territori impervi e poco conosciuti. Il suo stile fotografico personale e unico ci riporta alla pittura impressionista grazie alla sua “sfocatura artistica”. Ha vinto il PRIMO PREMIO dell’IPA 2018 – International Photography Awards – Categoria Libri Fotografici Fine Art. il premio BRONZE 2018 del PX3 – Prix de la Photoghraphie Paris – Categoria Documentary, il premio SILVER del MIFA 2018 – Moscow International Foto Awards – Categoria Documentary, e il premio BRONZE del MIFA 2018 – Moscow International Foto Awards – Categoria Fine-Art.
Immagin-ando (2018) Marco Rossi, 139 foto. Incontro tra psicologia e fotografia: L’autore, nella duplice veste di psicologo e fotografo, ci mostra un lavoro in cui ogni singola immagine diventa una visione, un viaggio interiore, un sogno ad occhi aperti, con lo scopo di scatenare nell’osservatore una moltitudine di sensazioni, emozioni, interpretazioni.
Roma – Tra Luci e Ombre (2018/2019) AA.VV., 198 foto b/n e colori. Il libro nasce dalla necessità di raccontare la città di Roma e mostrarla nei suoi mille volti variegati: bella e dannata, affascinante e seducente, respingente, e abbandonata così come è, è forte. Un lungo lavoro di gruppo di 30 autori, allievi e fotografi Graffiti che hanno offerto i loro sguardi, la hanno attraversata nei suoi vicoli, nelle sue strade, nelle sue periferie, sono entrati nei palazzi, nelle aree monumentali, sono saliti in alto per riprenderla nella sua smisurata estensione. Prefazione a cura di Fernando Ferrigno.
Unusual Visions (2019) Emiliano Pinnizzotto, 156 foto. Un lavoro documentaristico attraverso i racconti e le immagini di quattro diversi reportage che rivelano un’India insolita. I reportage presentati, alcuni dei quali premiati a livello internazionale, sono una testimonianza fotografica di realtà molto particolari e semi sconosciute al grande pubblico, ma ancora presenti nel subcontinente indiano. Ha vinto il premio silver del MIFA 2019 (Moscow International Foto Awards).
Tempo (2019/2020) AA.VV., foto b/n e colori. Ogni immagine presente nel libro racconta uno dei volti del tempo: sia esso quello meteorologico, cui è dedicata una sezione del libro, siano i giorni che passano, con i tramonti e le albe, siano le lancette dell’orologio che vanno, sia il tempo delle stagioni e delle età della vita, sia pure quello della storia, sia quello della natura. Regina del tempo, la fotografia lo domina, trasformando quegli attimi in un tempo fermo. Quello dell’immagine che intende raffigurarlo. Inevitabilmente un racconto fatto anche di particolari, perché sono i particolari a sostanziarne il concetto.
COVID19 – Immagini da un anno buio (2020/2021) AA.VV., foto b/n e colori. Un titolo e oltre 200 fotografie per raccontare cronaca, eventi, sentimenti, privazioni e paure. L’iniziativa di Gianni Pinnizzotto – Direttore della Graffiti – che ha fortemente voluto questa antologia di fotografie, per raccontare l’epidemia attraverso le immagini, ha spinto i trentatré fotografi che hanno aderito a fare una ricerca che non è solo documentaristica ma anche e soprattutto intima. Sono le ferite nell’anima a straripare dalle immagini insolite con cui alcuni di questi fotografi hanno scelto di raccontare il loro personalissimo lockdown. Sono immagini che sembrano voler raccontare il ripiegamento su sé stessi, la ricerca di identità provocata dall’isolamento forzato e dalla paura improvvisa di non avere futuro, o di avere perso tutto quello che prima riempiva la vita di ciascuno di noi.
DEAR PALESTINE (2021) Roberta Micagli, 163 foto a colori. Dear Palestine è un libro fotografico che racconta, come un diario di viaggio, una terra difficile, tanto amata e tanto contesa. Roberta Micagli, autrice del libro, attraverso le oltre 160 fotografie, scandisce le meraviglie e le contraddizioni della “Terra Santa” e dei popoli che la vivono quotidianamente, tra mille difficoltà e problematiche. Le immagini, come in un piano-sequenza cinematografico, ci accompagnano nel viaggio, immortalando tra le altre, il fascino millenario di Gerusalemme, la “città santa” per eccellenza cosi cara ai Cristiani, Ebrei e Musulmani, l’intimità di Betlemme e della sua Basilica della Natività, l’antica città di Gerico che secondo gli archeologi avrebbe oltre 10.000 anni. Il libro ci guida poi attraverso il deserto delle Tentazioni e lungo il fiume Giordano, luoghi resi immortali dai Vangeli Canonici; ma anche nella città di Hebron, dove si trovano le Tombe dei Patriarchi, tra cui la Tomba di Abramo e tra le sabbie del deserto nelle tende dei Beduini.
IL TEATRO SOSPESO/Dancing locked-down (2021) Damiano Mongelli. La fotografia, come l’arte, cattura gli attimi del tempo: frammenti di vita sottratti al presente e consegnati alla memoria che, nell’istante, trovano l’eternità. In un momento storico di “sospensione” – iniziato con l’esplosione dell’emergenza sanitaria nel marzo 2020 e continuato, tra chiusure e riaperture, nel corso del 2021 – il teatro è diventato l’emblema di un mondo interrotto, teso a scorgere oltre il sipario il possibile inizio di un nuovo atto. Nel silenzio delle sale vuote, tuttavia, alcuni luoghi hanno continuato a “raccontare”: e mentre tra le file di poltrone immobili giungeva inesorabile il dramma dell’assenza, lentamente cresceva, impetuoso, il desiderio del ritorno.
FRAGMENTS/10 YEARS ON STAGE IN ROME (2021) Antonio Mazzarella, 359 foto b/n e colori. Fragments non è solo un libro fotografico ma una vera e propria raccolta dei più grandi musicisti del panorama italiano e mondiale che si sono avvicendati sui palchi più prestigiosi della capitale, nell’arco temporale di oltre dieci anni, dal 2010 ad oggi. Proprio nel momento in cui la pandemia ha interrotto per quasi due anni ogni spettacolo musicale, questo stesso periodo, attraverso l’aiuto della fotografia, è stato usato dall’autore per riordinare le idee, analizzare il tempo passato e raccogliere ciò che ha seminato in migliaia di scatti sotto palco. Questo è quello che ha realizzato Antonio Mazzarella, fotografo e grande appassionato di musica, che ha saputo unire le due arti immortalando “on stage” alcuni tra i più importanti musicisti di sempre, delle vere e proprie icone internazionali nel momento di massima espressione artistica: il concerto dal vivo.
COVID19 – VERSO LA LUCE (2021/2022) AA.VV., 214 foto b/n e colori. A quasi due anni dall’inizio di questa crisi sanitaria mondiale, l’Europa sembra essere nuovamente al centro dell’epidemia da Covid-19. I casi sono in forte aumento e l’inverno alle porte certamente non aiuterà. L’estate appena trascorsa con le spiagge piene di bagnanti, il caldo, il sole e le attività prevalentemente all’aria aperta, avevano convinto molti che la crisi fosse oramai alle spalle. Non è così. Anche se l’Italia è ancora tra i paesi che si stanno difendendo meglio non significa che da qui alla prossima primavera non dovremo subire nuove chiusure, nuove limitazioni, nuovi piccoli o grandi lockdown, come tra l’alto paesi a noi vicini o addirittura confinanti stanno già facendo. Nel frattempo però in questo secondo anno di pandemia la società è cambiata. Il virus ha contagiato profondamente anche chi non si è ammalato. Le nostre insicurezze, le paure più profonde stanno emergendo creando ulteriore disagio, disorientamento e ferite profonde.
LA POETICA DELL’IMMAGINE (2022/2023) AA.VV., 147 foto b/n e colori. Una fotografia dovrebbe sempre essere il risultato di una mente, di un cuore, di un’anima, come sosteneva Henri Cartier-Bresson. Un’idea che diventa immagine attraverso uno strumento tecnico, la macchina fotografica, e una serie di scelte consapevoli, tecniche ed estetiche, che al momento dello scatto in sinergia tra loro formano l’immagine, esattamente come il fotografo l’aveva pensata. Lo scopo di questo libro è quello di mostrare che una fotografia diversa, ragionata è ancora possibile. Una fotografia ancora in grado di narrare con un approccio accurato, raffinato ed elegante, in alcuni casi perfino poetico, ciò che ci circonda, che conosciamo bene, che ci appartiene o al contrario che si è materializzato all’improvviso davanti a noi. Una fotografia in grado di cristallizzare quell’istante, fermarlo nel tempo, catturarlo con consapevolezza, studio e passione.
OSSIDAZIONI – Cose dell’altro mondo (2023) Armando Casali, 250 foto b/n e colori. OSSIDAZIONI rappresenta una nuova sfida che l’architetto – fotografo Armando Casali ci pone. 250 fotografie e un testo introduttivo, questo suo secondo libro (dopo “Consigli per gli acquisti” del 2012, un’acuta critica all’oppressivo quanto onnipresente linguaggio della pubblicità) è il frutto di una lunga e intensa indagine su forme e contenuti ricercati con perizia all’interno di un singolare microcosmo: le presunte, quanto varie immagini che si vengono a creare a causa di particolari ossidazioni, e le eventuali relazioni tra di loro, che l’occhio allenato dell’autore sa catturare. Una sfida ad un nuovo e più vasto concetto di visione. Una visione più profonda. Una lettura che sia in grado di andare oltre i confini che normalmente vengono analizzati quando siamo posti di fronte ad un’opera, un’immagine: equilibrio, forma, luce, colore, spazio, movimento, direzione.
URBAN (2023/2024) AA.VV., 201 foto b/n e colori. La ricerca intrapresa dalla Graffiti ha affrontato lo stretto quanto imprescindibile rapporto esistente tra l’uomo e l’ambiente dove vive, dove lavora, dove cerca casa, dove cresce la sua famiglia, e dunque anche il rapporto con tutta quella serie di servizi di cui non può fare a meno e che ogni città urbanizzata dovrebbe puntualmente poter offrire. Il lavoro che ne è seguito è uno sguardo che registra i molti e differenti aspetti del vivere in una metropoli più o meno estesa. Immagini che mostrano l’essenza della città, un soggetto complesso, dalle molte sfaccettature: strade, edifici, veicoli, uffici, ma anche lo scorrere della vita, la relazione tra le strutture e le persone vero focus del libro, sia nel ricco e progredito nord dove è la modernità a prevalere, sia che si tratti di una megalopoli di molti milioni di abitanti, dove è proprio il peso della enorme quantità di persone che la vivono a determinarne un’urbanizzazione sconsiderata, ma uno sguardo è stato rivolto anche alle città del così detto quarto mondo, dove è la povertà a produrre, potremmo definirla, una non-urbanizzazione e la mancanza dei più elementari servizi, ma solo una mera sopravvivenza complice l’assenza a vario titolo, di politiche adeguate.
Le relative mostre fotografiche con le immagini tratte dai libri sono state esposte in Musei e Gallerie in Italia e all’estero.