“OSSIDAZIONI – Cose dell’altro mondo”
“OSSIDAZIONI – Cose dell’altro mondo”
di Armando Casali / GRAFFITI
OSSIDAZIONI rappresenta una nuova sfida che l’architetto – fotografo Armando Casali ci pone. 250 fotografie e un testo introduttivo, questo suo secondo libro (dopo “Consigli per gli acquisti” del 2012, un’acuta critica all’oppressivo quanto onnipresente linguaggio della pubblicità) è il frutto di una lunga e intensa indagine su forme e contenuti ricercati con perizia all’interno di un singolare microcosmo: le presunte, quanto varie immagini che si vengono a creare a causa di particolari ossidazioni, e le eventuali relazioni tra di loro, che l’occhio allenato dell’autore sa catturare.
Una sfida ad un nuovo e più vasto concetto di visione. Una visione più profonda. Una lettura che sia in grado di andare oltre i confini che normalmente vengono analizzati quando siamo posti di fronte ad un’opera, un’immagine: equilibrio, forma, luce, colore, spazio, movimento, direzione.
Una visione meditata ed elaborata che necessariamente non può alienarsi dall’essere una costante, continua, minuziosa ricerca, affiancata però da una volontà di scandagliare in profondità ogni singola porzione delle sue mirabolanti fotografie.
Ma anche dall’immaginazione, dal sogno, insomma una visione che definire “visionaria” forse ci permette di comprendere il pensiero dell’autore.
È infatti solo allontanandosi da una lettura formale, per approcciarsi con una nuova concezione della decodificazione delle immagini, che potremo godere appieno delle opere di Armando Casali. Un viaggio lungo sette distinti capitoli. Ed ecco allora dall’apparente caos l’emergere di corpi celesti, galassie lontane, buchi neri, perfino l’atto della creazione dove la natura è protagonista. Dalle immagini ricche di colori e sfumature appaiono nettamente crateri, monti, laghi, fiumi, alberi e fiori.
L’autore però, per comprendere pienamente il suo lavoro, ci chiede di tornare a guardare con gli occhi e la mente di un bambino, di ri-imparare a sognare. Ci obbliga ad avere anche noi uno sguardo visionario, quello stesso suo sguardo che gli permette di scoprire storie meravigliose, quanto fantastiche, da raccontare in piccole porzioni di metallo ossidato, avvalendosi, quando le sorprende per catturarle e farle sue, di un’ottica macro, unica per le sue specifiche caratteristiche, in grado di rapportare il fotografo con il soggetto in una intima e immediata relazione.
D’altronde come sottolinea il grande critico d’arte triestino Gillo Dorfles:
“Vedere è un atto creativo; e il giudizio visivo non è contributo dell’intelletto successivo alla percezione ma ingrediente essenziale dell’atto stesso del vedere”.
(Arte e percezione visiva, di Rudolf Arnheim. Edizione Feltrinelli, 2008)
Ossidazioni, anche se può apparire una contraddizione, l’etimologia della parola infatti indica disgregazione, trasformazione negativa di un elemento, è un’opera che, come detto, al contrario parla di creazione, di genesi, della nascita della vita.
40,00€
Reviews
There are no reviews yet.